Ci dicono che c'è crisi, c'è bisogno di sacrifici, di tirare la cinghia per mettere i conti a posto.
Ci hanno raccontato che andare a votare non avrebbe risolto nulla, perché nessun partito avrebbe messo mano alle riforme necessarie in quanto impopolari. Ci hanno imposto un governo di tecnici perché, sostenevano, ha le mani più libere per decidere. E invece (il corsivo è di Marcello Veneziani) “non tocca la Casta perché sennò perde i voti in parlamento; non tocca la Chiesa perché perde la sua benedizione ai tanti ministri devoti; non tocca banche, oligarchie e interessi forti perché ne è emanazione”.
Italia - Il Conformista
Lotta di caste
- 02 Gennaio 2012
Santoro e la libertà di espressione
- 16 Ottobre 2010
Salviamo Annozero. Esprimiamo la nostra solidarietà a Santoro, reintegrato dai giudici al modico stipendio di € 662.000 l'anno (e pensare che alla Rai non è neppure tra quelli che guadagnano di più). Battiamoci per la libertà di espressione, tutelata dal sacro libro della Costituzione. Michele, faro del giornalismo italiano, merita questo e molto di più.
Abolire le Regioni
- 31 Marzo 2010
Sono sinceramente addolorato (non è vero) di rovinare il clima tanto gioioso e festoso che nelle giornate di domenica e lunedì ha accompagnato il cittadino nella cabina elettorale a fare un segno sul suo segno (per dirla con Gaber), ma quale migliore occasione per sfidare il tabù della necessità di continuare a mantenere una istituzione, quella regionale, che ha arrecato solo danni?
Radicali liberi
- 13 Marzo 2010
Non smetteremo mai di stupirci per le tragiche farse di cui la politica italiana è sempre più spesso autrice e protagonista.
Una semplice formalità burocratica (presentazione delle liste con conseguente corredo di firme false, come da prassi) è diventata l'occasione scatenante per le due opposte tifoserie da stadio di scannarsi a vicenda.
Ru486: innocua e indolore
- 10 Marzo 2010
Una gran caciara tipicamente italiota affolla il pubblico dibattito in queste ore. Motivo del baccano: la pillola abortiva RU486.
Già si sono formati gli schieramenti: da una parte i sostenitori del caro e vecchio aborto chirurgico, dall'altra chi invece - essendo progressista - propende per quello chimico.













