ACERRA - La voglia del proibito non smette di prendere gli acerrani e tutto quanto gira intorno al sesso. Altro che Belen, dunque, la porno farmacista e la porno ottica turbano i sogni dei maschi locali, che in città, comunque, oltre ad un buon parterre di femmine ruspanti, possono contare anche su un discreto numero di prostitute, di ogni genere, razza e colore.
Nel rione dormitorio Spiniello, oltre alle casalinghe inquiete già divenute famose e ricercate almeno quanto i video di Belen e/o della farmacista, da un po’ di tempo – saltuariamente – esercita anche un (ex) trans, operato: tariffario dai 70 ai 100 euro, a seconda della prestazione.
Qualche (vero) trans ogni tanto fa capolino in zona, ma il fenomeno, qui, è più raro. Gli acerrani non cercano fughe ‘marrazziane’ o ‘siricane’, ma cercano, a buon mercato, la vecchia e cara ‘ciucia’: stabili le cinesi (di base sempre a corso Garibaldi, per chi non lo sapesse), così come la casalinga napoletana (con amica) con garconnière nello Spiniello o come la trentenne svampita sedotta e abbandonata dal marito che gira la provincia in cerca di alcove resistendo a mogli e fidanzate irruente o vicini spazientiti da un viavai di persone e di gemiti.
I prezzi variano dai 50 ai 100 euro, a seconda della prestazione richiesta, mentre la tariffa lievita quando si va nel sopraffino. Il ‘bunga bunga’ esiste a tutti i livelli: non occorre essere ad Arcore per soddisfare le voglie di qualche facoltoso professionista affermato facendosi pagare strabene (anche 500, ma si sale a volte anche a mille): le ‘escortudentesse’ esistono a Milano come ad Acerra, così come a Roma o a Pomigliano. Orgogliosi di vostra figlia con tutti 30 e con frequentazioni ‘altolocate’ ? Attenzione, cari genitori...
di achille talarico
(dal numero cartaceo di novembre 2011)













