ACERRA - Coppia di rapinatori albanesi arrestata dai carabinieri. Operazione anticrimine messa a segno la notte scorsa dai militari della stazione di Acerra diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano. In manette, con l’accusa di rapina e porto illegittimo di arma da fuoco, sono finiti il 24enne Doryan Neziri ed il suo connazionale Sidrit Burnazi, 22 anni; denunciato per ricettazione un 17enne acerrano.
Le indagini dell’Arma hanno preso il via il 7 febbraio scorso allorchè due fidanzatini denunciarono ai militari di aver ricevuto una rapina da parte di una coppia di cittadini stranieri dal chiaro accento dell’Europa dell’est. In via Sannnereto, infatti, i due ragazzi furono aggrediti da uomini col volto travisato da passamontagna ed armati di fucile a canne mozze: in quel raid furono depredati di soldi, cellulari e di una Fiat Punto. Un’accurata attività infoinvestigativa ha portato gli uomini della Benemerita sulle tracce della mala albanese, ben radicata ad Acerra e nei comuni limitrofi: nello specifico i carabinieri sono risaliti all’auto rapinata, rinvenuta in un garage di corso della Resistenza intestato ad un acerrano il quale è risultato estraneo al fatto.
Chi invece è dentro in tutto e per tutto alla vicenda è suo figlio, prossimo alla maggiore età, il quale ha confessato agli inquirenti di aver accettato di ‘ospitare’ la vettura nel proprio box per conto dei due stranieri i quali gli avrebbero riferito di attendere il pagamento di una somma di denaro. Il minore si è beccato una denuncia per ricettazione. All’interno dell’abitacolo della Punto, inoltre, le forze dell’ordine hanno trovato un fucile a canne mozze (si presume usato per il raid contro la coppietta a forse per altri ancora), carico con munizione pronta all’uso e due passamontagna. L’arma è risultata provento di rapina avvenuta in un’abitazione di Sant’Anastasia nel 2009 da parte di persone straniere. I due albanesi sono stati tradotti presso la casa circondariale di Poggioreale.
di achille talarico













