ACERRA - Regole certe antiribaltone con i partiti al centro della politica. Sono le indicazioni che arrivano da Gerardo Bigliardo, ex capogruppo del Pdl, in un momento cruciale per il delinearsi delle coalizioni in vista del voto di maggio.
“Abbiamo appreso dalla stampa che è stato fatto accordo per la composizione del Terzo Polo – spiega Bigliardo - la cosa ci fa piacere perché così si cominciano a presentare tre grossi schieramenti, sinistra, centro e centrodestra. Chiaramente per definizione il Terzo Polo è l’alternativa ai due poli: noi crediamo che stando così le cose intendano andare ‘sciolti’ alle elezioni, poi vedremo come si evolverà la situazione a livello provinciale”. Tornando a guardare in ‘casa propria’, il Pdl è alle prese con le riunioni interne. “Per quello che concerne Acerra stiamo lavorando per un ritorno forte del Pdl, sia come partito che come lista. Abbiamo il dovere di costruire una lista forte, quanto meno per poter indicare, come spetta a un partito che governa a livello nazionale, regionale e provinciale, il candidato a sindaco. Per fare questo ci stiamo riunendo: a breve termineremo la composizione della lista e indicheremo un nostro candidato.
Candidato che poi dovrà essere accettato dai partiti che competeranno con noi. Il Pdl, infatti, darà un nome, ma se ce ne saranno altri verranno valutati, dando già la disponibilità per le primarie di partito e di coalizione. Comunque posso assicurare che scenderà in campo una persona di alto prestigio. Per quello che riguarda l’andamento della politica in città, mi avrebbe fatto piacere l’apertura di un dibattito sia col Terzo Polo che con la Sinistra sulle questioni sottoposte attraverso un nostro manifesto (a firma anche di Nuovo Psi e Acerra Futura) all’attenzione della città: parlo di problemi come il PUC, la questione dirigenti e i PIP”. Una politica, dunque, che ritorni all’interno dei partiti con regole certe e magari con una ulteriore apertura: indicare prima del voto l’eventuale squadra di governo. “Occorre ridare la politica ai cittadini acerrani, ma per fare questo bisogna riscrivere le regole. Quindi una coalizione seria dovrebbe avere un regolamento proprio, dove non ci sia possibilità di ribaltoni né di sconvolgimenti di persone elette, di regole certe per le cariche. I partiti, dunque, devono essere quelli che guidano i consiglieri comunali per fare in modo che non esistano i partiti dei consiglieri comunali. Mi piacerebbe arrivare alle elezioni con gli schieramenti che già comunicano alla città la squadra di governo, così che la gente sappia in caso di vittoria alle urne chi saranno gli amministratori.
Mi auguro che in questi esecutivi possano esserci molti giovani e donne che oltre ad essere qualitativamente preparati siano anche da stimolo per i giovani ad avvicinarsi alla politica. Il tutto deve essere riportato all’interno dei partiti. Questo è l’andamento che sto dando ai miei interventi alle riunioni: regole certe e non partiti improvvisati per le elezioni, ma partiti che sopravvivono alle elezioni. Quello che è successo al Pdl dopo le votazioni del 2009 non deve ripetersi più, almeno per quel che riguarda il centrodestra”.
di redazione politica













