Chi si era illuso di potersi agevolmente sbarazzare del sindaco Tommaso Esposito ha fatto male i conti!!
La congiura (cosi come qualcuno l’aveva definita, ndr) non è riuscita. Mancano i numeri per mettere fine alla cosiddetta ‘era Tommasiana’.
A tenere saldamente ancorato il primo cittadino alla sua rovente poltrona, è una folta pattuglia di consiglieri della minoranza, tutti affamati di quel potere spicciolo che porta benefici a se stessi o al massimo a qualche loro ‘grande elettore’, dichiaratosi pronto ad aprire i cordoni della borsa in cambio di qualche favore. L’approvazione bi-partisan del provvedimento delle cosiddette ‘zone R’, è stato il banco di prova. Comunque ed ad ogni buon modo, siamo solo all’inizio. La cosa certa è che la cosiddetta coalizione ‘Acerra Guarda Avanti’, che a giugno del 2009 ha portato Tommaso Esposito a presiedere l’esecutivo comunale, è disgregata da tempo, tanto da ridursi ad un’indecorosa armata Brancaleone, in cui ciascun alleato ha un interesse diverso e talvolta contrastante. La vertenza INPA, la vicenda Igiene Urbana, la diaspora sulla piscina comunale, la mancata realizzazione dell’area PIP, la storiaccia del piano urbanistico comunale (ovvero PUC), ecc.ecc., dimostrano che l’esecutivo Esposito oltre a non conoscere la rotta da seguire, non ha contezza del punto d’approdo. Questo modo di gestire la cosa pubblica ci sta portando a fare come il gambero: un passo avanti e due indietro. Ci stiamo comportando come chi scioccamente non sa neppure salvaguardare se stesso perché di fatto siamo diventati succubi della materialità, tanto da non essere più capaci di volerci bene. In ogni modo e tenuto conto della realtà dei fatti, il più forte di tutti è Tommaso Esposito, che ha smesso i panni di vittima, indossando quelli di ‘carnefice’, avendo la possibilità di decidere il destino dei suoi assessori, visto che dalla sua ha i dirigenti comunali, quegli stessi personaggi che hanno servito Marletta e la sua ‘corte’, riuscendo a restare a galla, facendosi riconfermare nell’incarico, nonostante le stringenti norme di legge.
Nino Pannella
Gli editoriali del Gazzettino Locale













