Chi ha voluto Tommaso Esposito sindaco, prenda atto di aver fallito. La coalizione 'Acerra che guarda avanti' si è sbriciolata in poco meno di 22 mesi. Ora a sostenere un sindaco in 'coma', è uno spaurito gruppo di consiglieri 'stampella', alcuni dei quali provengono dalle fila dell’opposizione.
In questo bailamme, l’unica nota felice è stata la nascita del Polo dei Moderati che ora potrebbe tentare di scardinare dalla poltrona il primo cittadino, che sembra essere imbullonato alla sua sedia. Tuttavia e nonostante le apparenze, l’era 'Tommasiana' sembra destinata a proseguire ancora per qualche mese, grazie soprattutto ai mal di pancia di alcuni consiglieri della minoranza, che per interessi personali preferiscono non sottoscrivere la mozione di sfiducia contro il primo cittadino. Alla luce dei fatti, Tommaso Esposito continua la sua corsa, guardando avanti senza rendersi conto che attorno a lui c’è il vuoto totale. Una parte dei suoi alleati si sono defilati, prendendo le distanze dal suo presunto leader, che si è dimostrato, purtroppo, un politico senza coraggio ma soprattutto senza idee, abituato a proseguire la corsa, gestendo alla giornata la cosa pubblica.
A pagare il conto per tanta inerzia, è ancora una volta la comunità acerrana, destinata a subire senza fiatare. Prevedere il futuro, senza essere 'Cassandra', è cosa facile e semplice. A nulla servirà il prossimo rimpasto. Nell’attesa che qualcosa cambi, aumentano i problemi e le difficoltà. Dinanzi a questa inerzia senza precedenti, chi ci guadagna è il solito manipolo di politici rampanti, ammanigliati a doppia mandata con qualche dirigente comunale fin troppo compiacente, abituato ad interpretare le leggi ed i regolamenti per gli amici ed applicare gli stessi per i nemici. La realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti, anche dei ciechi (decisamente tanti da queste parti), che pur di non vedere la realtà, preferiscono girare la faccia o addirittura mettere la testa sotto la terra, nell’attesa che il peggio passi.
Nino Pannella
Gli editoriali del Gazzettino Locale













