Schola est magistra vitae. Così recita un vecchio testo latino, ma se la scuola intesa nel senso strutturale di edificio adibito alle lezioni viene a mancare, allora davvero siamo alla frutta.
Non era di certo necessaria la sfera di cristallo per sapere che le condizioni in cui versa il I circolo didattico di Acerra sono per così dire approssimative sotto l’aspetto della sicurezza e della stabilità della struttura.
Eppure si è giunti al punto di non ritorno. Per anni ci si è voltati dall’altra parte, credendo di poter posticipare il problema di altri dodici mesi, e di rattoppare qua e là alla meglio. È cosa e niente. È sempre cosa e niente. Ancora una volta dobbiamo ringraziare la nostra classe politica che partendo da Merletta fino ad arrivare ad Esposito, compreso chi a vario titolo in questi anni, ha (quasi per ricetta medica,ndr) ricoperto incarichi di assessorato alle politiche scolastiche e all’urbanistica, poco o nulla ha fatto in tal senso.
Il risultato finale di questa assoluta incapacità di fronteggiare la sfida del cambiamento, di progettare e di guardare al di là del momento elettorale ha prodotto uno scenario davvero desolante. Se questo è il quadro e l’eredità che il passato ci lascia, (speriamo in maniera definitiva,ndr), appare obbligatorio puntare su un progetto politico deciso, chiaro e risoluto. È giunto il momento di premiare chi, con il proprio bagaglio culturale e soprattutto professionale, è in grado di invertire questa desolante tendenza. Largo a chi dunque estraneo alle passate competizioni elettorali, fuori da qualsiasi lotta intestina o ambizione personalistica, decida di scendere in campo.
È giunto il momento di smetterla di dar credito a chi silurato dal voto degli elettori, continua ad uscire dalla porta e tenta di rientrare dalla finestra, continuando ad alimentare la macchina del fango. Acerra ha bisogno di coraggio e di un’oculata gestione programmatica, altrimenti come diceva il Maestro de Filippo, a forza di dire che è cosa di niente, diventeremo niente anche noi.
di arcangelo giacinto













