Per non dimenticare. Le voci che circolano in un periodo che assomiglia alla ‘quiete prima della tempesta’ non promettono nulla di buono. Si sente parlare di novità, di aria nuova, aria fresca. Al momento sembra aria fritta. Si sente parlare del ritorno del ‘masaniello’ Marletta, colui che all’esterno si diceva contrario al termovalorizzatore, salvo poi, nelle stanze dei bottoni (o alle cene con alti prelati e superprefetti), assumere atteggiamenti diametralmente opposti.
Il suo governare, legato strettamente a predecessori (Verone) e successori (Esposito) non può essere certo ricordato come entusiasmante e di successo: il ‘pasticcio’ dell’acqua, per esempio, lo vede direttamente coinvolto e (ir)responsabile.
Così come da una sua scelta si trascina da anni la ‘querelle’ intorno alla Misia. Non è nemmeno esente da una sorta di ‘parentopoli’: nessuno ha dimenticato il clamore che suscitò l’inserimento della figlia nel servizio civile, così come più di una perplessità hanno provocato il corteo storico di Natale 2006 (organizzato dalla Pro Loco allora gestita dalla moglie) e qualche assunzione nell’ente (negli uffici Ragioneria ed Informatica, si scatenò un putiferio) per finire con l’incarico di revisione urbanistica dato a suo cugino, l’architetto Miano. Una gestione singolare della cosa pubblica, svelata in questo numero anche da chi all’epoca dei fatti provava a combattere quell’andazzo dall’interno.
Senza dimenticare il blitz, poi fallito, per acquistare le quote della Mita (società che operava nei rifiuti), che di lì a breve sarebbe fallita. Gli acerrani devono ricordare chi e come ha gestito l’ente: nel corso dei suoi cinque anni (fu mandato a casa pochi mesi prima della naturale scadenza e non ricandidato) ha scelto dirigenti che ancora oggi occupano i posti strategici del Palazzo Bianco e che stanno influendo sull’attività amministrativa della città, come avvenuto per l’incarico di progettazione per la scuola al rione Spiniello. In Municipio, dunque, comandano i dirigenti scelti da Marletta.
Acerra non può tornare ad essere governata da questa tipologia di personaggi. Servono uomini, politici, non tecnici formato pc. Basta Marletta, basta sinistra. Per favore, pietà.
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