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Le interviste del Gazzettino Locale

Il colonnello di ferro mette in riga gli alleati

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Programmi, certezze e ‘frecciate’. Il vicesindaco Antonio Crimaldi, l’ufficiale della guardia di finanza che ricopre anche la carica di assessore ai Lavori pubblici, analizza l’attuale situazione politica e chiarisce gli ultimi fatti nei quali è stato tirato in ballo.

 


Vicesindaco, di recente si è letto di Lei in alcuni comunicati e note diffuse da esponenti delle opposizioni di centrodestra e di sinistra, soprattutto per quanto concerne la questione alloggi di edilizia residenziale. Qual è la sua posizione in proposito?

Sulla questione alloggi è intervenuto il sindaco in modo preciso ed autoritario. Questa storia è del tutto singolare: mi ricorda tanto il cagnolino che porta in giro l’osso messogli in bocca dal padrone. Il sistema politico-amministrativo deficitario in tutto degli ultimi anni, sta producendo trasversalmente tanta spazzatura mediatica e tanto fango: ciò preoccupa questa amministrazione che fa e non chiacchiera.

Cosa risponde a quanto afferma il comunicato di Lista Trenta?

Ho il rammarico di dover constatare che in assise comunale pochi giovani consiglieri svolgono con coscienza, competenza, preparazione e soprattutto disinteresse, il proprio ruolo. Chi nasce col dono del servilismo politico e su ogni atto prodotto usa il condizionale, i se, i ma, i dubbi e le perplessità, farebbe bene a tacere o quanto meno a riportare nelle sedi opportune quello che ritiene utile per la città. Di questo ragazzo e della sua Lista ricordo solo alcuni atti prodotti con certezza: uno è l’inciucio perpetrato in consiglio comunale con una parte della maggioranza per la nomina dei revisori dei conti - inciucio smascherato e annullato dalla giustizia amministrativa - l'altro riguarda l'abilità di produrre posti di lavoro. Con il loro impegno hanno diminuito di una sola unità la soglia delle migliaia di disoccupati acerrani. Il mio auspicio è che il consigliere Laudando ponga in essere per la nostra città un lavoro di qualità così come quello che espleta da dipendente del patronato Fenalca.

E su quello del consigliere della Federazione della sinistra De Laurentis?

Leggendo gli interventi politici richiesti mi fa piacere entrare anche nel merito. Sulla richiesta di dimensioni degli alloggi dove l’ampiezza sale da 85 a 95 mq e non da 45 a 95, vorrei ricordare al consigliere della Fds di essere più attento alla lettura del disciplinare da lui manualmente redatto e allegato alla sua delibera di ricognizione degli alloggi. Evidentemente il De Laurentis o scrive senza leggere o è preoccupato di una nuova politica che pone alla base di tutto delle valide motivazioni ed interviene, quindi, in modo del tutto strumentale. Noto che dalla passata amministrazione si eredita un modo di fare vecchio e che il risentimento per qualche obiettivo non raggiunto - il riferimento è a qualche componente della maggioranza - sia la vera ragione di questo misero tentativo di produrre ciò che ad essi è più congeniale. In questo senso ho notato anche sugli scritti di qualche presidente di Commissione che c’è l’abitudine di usare il copia e incolla. Un’altra cosa che vorrei puntualizzare è che questi signori fanno molta confusione nella valutazione del significato delle parole ‘pubblicazione’ e ‘pubblicità’: il bando in questione è stato pubblicato in tutta Italia e non nell'arco di 20 km. Inoltre, non mi risulta che lo stesso consigliere nel suo bando abbia previsto una riserva di alloggi da destinare alle giovani coppie o ai pensionati. Lo stesso disciplinare attribuisce punti di merito a famiglie numerose che per ovvi motivi non possono occupare alloggi sotto gli 85 mq. La mia amarezza è che in presenza di oltre mille domande per l'assegnazione non abbiamo potuto migliorare in qualità il disciplinare ereditato. Mi faccio una domanda: come si può agevolare questi nuclei familiari per assegnare successivamente appartamenti di 45 mq, quindi più piccoli? Io ricordo solo che tra gli atti prodotti da De Laurentis e dai ‘compagni’ sono relativi al ‘carrozzone’ Misia, alle varie convenzioni stipulate con la Gemmo per la gestione della pubblica illuminazione, l’Acquedotti scpa, i cipressi al cimitero. Poi c’è la questione PIU Europa, PUC e la progettazione dello studio Miano: non si pongono in essere contemporaneamente strumenti così importanti per la città sovrapponendoli e non confrontandoli. Così si è creata confusione urbanistica, amarezza e delusione nei confronti delle aspettative di tanti acerrani poste al momento della pubblicazione del Puc. Infine penso che il consigliere De Laurentis debba essere grato a questa amministrazione visto che ha più visibilità del mio partito. Dopo un anno e mezzo, infatti, credo sia giunta l’ora di sostituire i suoi ‘compagni’ che occupano poltrone nei cda di ‘Acquedotti Scpa’ e ‘Città del fare’ visto che non hanno il buon senso di dimettersi. E finisco senza voler toccare la continuità dei dirigenti nominati dalla sua amministrazione ed attualmente in carica ed il Nucleo di Valutazione.

Ma di futuro della città e di sviluppo quando se ne parla?

Ecco. Ora lasciamo perdere le chiacchiere e iniziamo a parlare di quello che interessa agli acerrani. La scorsa settimana la maggioranza di governo, nel portare a termine gli indirizzi del sindaco Tommaso Esposito ha prodotto atti significativi per lo sviluppo e la crescita della nostra comunità; per il prossimo anno l’ente ha investito alcuni milioni di euro per la riqualificazione del centro storico e delle periferie, per le bonifiche, per l’ambiente e contestualmente utilizzare i 16 milioni promessi dal Governo per le infrastrutture del territorio ed infine parte finalmente la raccolta differenziata dei rifiuti. Quest’ultima, nel merito, sarà seriamente affrontata ed effettuata, a differenza dei proclami dell’amministrazione precedente che oltre a produrre contenziosi infiniti all’ente per il bando di gestione del servizio di igiene urbana non ha prodotto nemmeno un chilo di spazzatura differenziata.

Lo scenario politico, soprattutto per quanto riguarda la componente centrista e moderata potrebbe a breve avere novità?

Oggi la certezza dell’Udc è quella di avere due validi consiglieri comunali. Se il panorama politico ci presenta persone competenti, oneste e soprattutto disinteressate siamo pronti ad accoglierle.

Quindi il supergruppo in Assise è pronto?

C’è una condivisione delle forze sane e moderate di Acerra. E’iniziato un percorso politico-amministrativo e vi sono al momento tutti i presupposti per avere tra qualche mese un folto gruppo consiliare. Queste ‘forze’ - sane e moderate - partono dal centro e catalizzano esponenti di destra e di sinistra.

A che punto è la realizzazione del programma di governo?

La nostra sfida come Udc è quella e come maggioranza di governo di portare a termine entro l’estate alcuni punti essenziali per la città. C’è da definire il PIU Europa, iniziare i lavori della piscina comunale, destinare la zona PIP ad un progetto di riqualificazione (col terzo stralcio già pronto), approvare finalmente il PUC, terminare l’opera di risanamento culturale ed infrastrutturale iniziata nel civico cimitero e bonificare l’ambiente con l’attivazione di un programma per l’energia alternativa. Sul Puc il sottoscritto e la propria parte politica sono pronti da domani ad affrontare e definire il problema.

L’Udc ha bloccato in giunta la questione Inpa, che resta ancora attenzionata dalle forze dell’ordine. Da qui, secondo Lei, nascono alcune critiche a lei indirizzate da chi ha subito lo smacco della bocciatura della proposta?

Chi ha dato solo negatività nei ruoli che ha ricoperto nel passato e non ha gli attributi di mostrarsi apertamente usa questa azione deprecabile e senza alcun fondamento nei confronti di chi lavora e produce consensi. La posizione tenuta dal sottoscritto e dal partito che rappresento sulle ultime questioni, in particolare non sulla rinegoziazione dei tributi ma per essere chiari una volta e per tutte sull’affidamento diretto di tutti i tributi all’Inpa a seguito di un pacchettino preconfezionato e l’apertura della campagna di tesseramento dell’Udc verso il Partito della Nazione hanno sicuramente svegliato e preoccupato il vecchiume ed il marciume della politica acerrana. Assumere una posizione su un deliberato con la convinzione della bontà di quanto proposto è meno preoccupante degli atteggiamenti di risentimento che si assumono successivamente alla vicenda. Oggi, però, nessuno si preoccupa di salvaguardare i posti di lavoro delle dipendenti acerrane dell’Inpa già formalmente messe da parte.

La questione tributi, poi, è stata risolta ‘in casa’.

Esprimo viva soddisfazione per l’epilogo di questa vicenda dove la maggioranza con un alto senso di responsabilità ha riportato la gestione di tutti i tributi in casa. Basti pensare che solo per Ici e Tarsu il Comune risparmierà una cospicua somma.

Trasparenza e legalità, due aspetti tirati in ballo più volte negli ultimi tempi dalla politica locale, sia da chi ne fa parte a pieno titolo sia da chi ne è stato estromesso. Come mai secondo Lei?

Da destra a sinistra ultimamente sto assistendo a un ripetersi di comunicati, note e dichiarazioni anche da chi non vive più la scena politica acerrana che chiamano in causa trasparenza e legalità. Apprezzo l’interesse di tutti, evidentemente la figura istituzionale che ricopro ispira fiducia. Al riguardo vorrei rassicurare tutti, politici e cittadini e la questione Inpa ne è la più lampante dimostrazione. Rivolgo a tutta l’attività amministrativa una particolare attenzione e rassicuro che qualora mi accorgessi di atti, atteggiamenti o fatti che aldilà della legalità integrino qualsiasi tipo di reato, non trovandoci più nel campo dell’interpretazione di una norma così come accade nel diritto amministrativo di cui qualcuno ultimamente si erge a cultore, ma nel campo penale, dove la norma si applica e non s’interpreta invece di denunciare il tutto come qualcuno m’invita a fare, accompagnerò ‘a pedate’ gli autori di questi atti e/o fatti – spiega tra fermezza ed ironia il vicesindaco – presso la loro nuova dimora.

Come sono i rapporti con il Pdl?

Ho apprezzato pubblicamente in consiglio comunale l’attività politica che il primo partito della minoranza pone in atto. Auspico che l’opposizione venga fatta in modo serio e costruttivo perché il confronto, anche se duro, rappresenta a mio avviso il ‘sale della democrazia’.

Lina D'Angelo

 


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