joomla templates Il Gazzettino Locale

dom20052012

Ultimo aggiornamento20 mag 2012

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel
Back Il Gazzettino Locale Acerra Opinioni Le interviste Riemma: 'Per governare ci vuole coraggio'
Le interviste del Gazzettino Locale

Riemma: 'Per governare ci vuole coraggio'

  • PDF

Esponente moderato, Michelangelo Riemma è stato sindaco di Acerra dal 1999 al 2004, prima fascia tricolore espressione politica di una coalizione di centrodestra. Oggi è dirigente scolastico dell’istituto omnicomprensivo Aldo Moro di Casalnuovo.


Professore, partiamo dalla ‘notte dei lunghi coltelli’: cosa successe prima della composizione delle liste per le comunali del 2004 ?
Programmare il futuro ha delle radici: la vita politica che si è generata negli ultimi anni ad Acerra ha come seme anche quel famoso fine settimana del 2004, quando nella notte tra il venerdì e il sabato, nella consegna delle liste  e dei candidati a sindaco fu “fatto un omicidio politico-amministrativo” nei miei confronti. Molti ricordano e sanno. Ho ricevuto solidarietà, ma la collettività non ha alzato la spina dorsale per rivendicare l’offesa fatta alla città di Acerra. Quella era l’occasione per dimostrare di avere spina dorsale, per avere dignità e moralità.

Invece la fecero fuori perché reo di essersi battuto contro la realizzazione dell’inceneritore.
La città di Acerra fu offesa per le battaglie sostenute da me in prima persona, dal Vescovo e da poche altre persone. Poche rispetto a quello che è nato dopo, perché il grande movimento è sorto dopo, ma il termovalorizzatore si è fatto comunque, con responsabilità anche di chi sedeva in Consiglio. Con la mia amministrazione no e non c’erano tante associazioni o pesudoambientalisti. Dovevamo essere forti e consequenziali a una lotta fatta per la tutela della salute e dell’ambiente, invece mi sono reso conto successivamente che siamo una comunità che ama molto parlare nei bar, per strada, davanti agli esercizi commerciali e quando c’è da prendere una posizione seria pensiamo sempre che debba farlo qualcun altro.

Professore, però l’impianto ora c’è, funziona e produce energia: secondo lei non ci sarebbe bisogno di mettere in moto quei meccanismi per cui a guadagnare sia anche la città ?
Ho fatto una battaglia, la condivido e ne sono fiero. Oggi però dobbiamo fare i conti con quello che c’è: mi dispiace che sul nostro territorio l’impianto porti vantaggio solo in termini politici per chi l’ha voluto ed economici ai poteri forti, quelli della gestione. Oggi bisogna pretendere che i vantaggi siano direttamente per il cittadino e per l’ente locale. C’è la necessità di pretendere che questa società dia ristoro per poter finanziare progetti seri e di riqualificazione ambientale, deve contribuire agli eventi culturali per risollevare l’immagine di Acerra e al tempo stesso avere soprattutto la sicurezza che ci sia un organismo scientifico che sorvegli e guardi l’operato dell’impianto con cittadini acerrani qualificati che devono entrare direttamente nella gestione della società, nel cda. E’ il male con cui dobbiamo convivere ? Bene, ma i mali vanno curati e solo stando all’interno possiamo pretendere che tutto ciò che di guasto c’è vada aggiustato.

In tale contesto l’attuale amministrazione è manchevole di qualcosa ?
Probabilmente avrà anche qualcosa del genere in mente, ma è distratta da altre situazioni. Il sindaco è animato di tanta buona volontà ma mi rendo conto che oggi più che mai è diventato ostaggio di una serie di dinamiche che guarda caso rallentano o hanno annientato il percorso amministrativo. Io vedo anche una confusione nell’opposizione che non può tassativamente polemizzare, non deve incattivirsi, ma deve promuovere iniziative per il cittadino. C’è stato un annullamento delle sedi politiche. Questa è la degenerazione delle comunità; oggi non abbiamo i partiti come riferimento, ma solo riferimenti di consiglieri comunali in termini personali all’interno dell’Assise.

Ha rimpianti per quella che è stata la sua amministrazione ?
Se guardiamo il programma elettorale della mia amministrazione gran parte degli impegni assunti sono stati mantenuti. Anzi, oggi qualcuno si vuole prendere la paternità per qualcosa programmato da noi.

Tipo ?
La piscina. Molti dimenticano che la piscina e il parco civico sono un progetto presentato ufficialmente dalla mia amministrazione, per di più a costo zero per la progettazione fatta dall’architetto Collaro e dalla struttura del Comune. Nessun progettista esterno è stato pagato. Il progetto era già eseguibile, c’erano anche i fondi, tant’è vero che noi abbiamo proposto il trasferimento del mercato al rione Madonnelle. Molti dimenticano che sotto il ‘fungo’ c’era un cumulo di erbacce che io ho iniziato a rimuovere. Quando stavamo per trasferirlo ci fu la sommossa di qualche cittadino e di qualche sacerdote. Le dico di più. Anche io ho ricevuto delle lettere minatorie che però non ho pubblicizzato, ma che la polizia sa. Mi rammarico che nel giro di 7 anni questa cosa che doveva essere completata non è stata fatta: ecco l’incapacità politico amministrativa di questi soggetti.

C’è dell’altro ?
Certamente. La riqualificazione del Castello Baronale: dimentichiamo che l’ho iniziata io ? Adesso si continua con quell’idea di progetto. Il professore Giordano è colui che ha iniziato con me la riqualificazione prima del giardino interno, poi del portale e infine delle mura di cinta. Poi sento parlare di archeologia e del Parco di Suessola. Forse ad Acerra ci si è dimenticati che il tutto è iniziato con i lavori (9 miliardi delle vecchie lire) del sito archeologico: all’epoca venne pure il ministro Melandri. E ci siamo dimenticati della Cittadella dei Bambini ? L’unica struttura del suo genere dell’Italia meridionale che è diventata una succursale dell’istituto d’arte per incapacità di Provincia e Comune. Le opere sono state fatte, anche di caratura sociale (vedi l’affido) la gente deve fare mente locale e avere memoria di quello che è stato fatto, ricordando che nel corso della mia amministrazione c’è stata anche una vacatio di sei mesi. Inoltre le dico dei centri sportivi: Arcoleo e i campi delle Madonnelle e del rione Bruno Buozzi. Ci siamo dimenticati chi li ha realizzati ? E oggi i nostri concittadini non ne possono usufruire, si è sperperata un’eredità ricevuta. E poi l’allargamento del cimitero, perché già all’epoca ci siamo resi conto che c’era la necessità. E la raccolta differenziata ? Siamo arrivati a livelli medio-alti, più del 40%.

Il ‘porta a porta’ però è stato avviato, dopo tante difficoltà, anche oggi.
Sì, però oggi parliamo di sperimentazione di un quartiere, con me realizzammo la raccolta su tutto il territorio. Dopo, il buio totale: costi di gestione alti in un capitolato dove si prevedeva anche questo servizio che non è stato mai realizzato.

Che Acerra ha lasciato nel 2004 e quale ritrova nel 2011 ?
Ho lasciato una Acerra ottimista, con un’amministrazione e un sindaco a totale servizio della collettività, pronta alla realizzazione di grossi progetti annullati da chi gestiva enti sovracomunali e che per certi versi ha preso in giro gli acerrani: un esempio su tutti il Polo Pediatrico. Oggi invece la città è narcotizzata, che non riesce a programmare il proprio futuro, una nave senza vele né motore in balia di onde, di tempeste sociali, politiche ma soprattutto interpersonali. Vedo moltiplicarsi le associazioni: anziché consolidare quello che è esistente ci si ritrova con la duplicazione, per una competizione non sana.

Qual è la sua idea di sviluppo di città ?
Ho molto creduto, incentivato e perorato lo sviluppo della zona Asi. Con la mia amministrazione ci sono stati i più alti tassi di investimento nell’area, tutte industrie non inquinanti. Spingerei ancora di più: è un territorio appetibile, logisticamente rilevante. Basta sponsorizzare il nostro territorio affinchè gli imprenditori investano nella zona, pretendere dall’Asi (come io ho fatto) di completare il programma dell’area facendola diventare centro industriale con personale idoneo per la vigilanza, con la possibilità che chi produce energia elettrica (termovalorizzatore) debba necessariamente far fronte alle esigenze degli investitori. Poi finalmente realizzare i PIP: ci sono le piccole imprese che hanno necessità di avere allocazione sicura ed idonea. Perché non si riesce a fare questo ? Eppure la mia amministrazione ha realizzato tutto il sistema viario e infrastrutturale.

Perché non si parte, allora ?

Perché nel momento in cui bisogna fare delle scelte ci si ferma. Sui PIP per esempio: diamo direttamente il tutto agli imprenditori o a una società che curerà gli insediamenti ? La stessa cosa vale per il PUC. Ci si nasconde dietro i pareri e dietro l’incapacità di scegliere, anche se dovesse essere impopolare. Occorre avere determinazione e coraggio.

Quindi lei dice che ad Acerra manca una programmazione seria ?
Gli strumenti per la mia formazione politica di queste progettualità erano i partiti politici. Oggi mi rendo conto che i partiti non hanno più questa funzione. Se ci svegliamo da questo torpore, se ci sono persone, professionisti e organizzazioni che ancora sentono il piacere di poter essere artefici e attori del futuro del nostro territorio ben vengano, perché nel momento in cui ci sarà la possibilità di vedere il movimento civico di eccellenza tante altre persone che oggi criticano, programmano e hanno idee ma che stanno a casa, scenderanno in campo e potranno contribuire al bene della città. E’ vero che vincono le persone, ma è pur vero che vince chi si propone: oggi stanno combattendo i foderi, le spade stanno a riposo. Il mio invito, il mio augurio è che si uniscano spade e foderi per un’azione sinergica tra chi ha l’esperienza politica e chi proviene dalla società civile. Attenzione però a non confondere i ruoli: la politica è un’azione seria che va fatta da chi in effetti ha esperienza nel campo, attraverso anche una scuola di formazione dell’azione politica. Non ci si può improvvisare da un momento all’altro”.

achitala


Riemma: 'Per governare ci vuole coraggio'

Il Gazzettino

Il Gazzettino Locale
L'informazione acerrana sul web

Sport

Sport Acerra
Passione, agonismo
e sudore

Il Conformista

Il Conformista
Siamo uomini
o maiali?

Il Recensore

Il Recensore
La giusta critica
è doverosa

Sito gratis

Ti regaliamo il sito
Ti regaliamo il sito web!