L'area moderata alla riscossa: l'ex capogruppo di Adc in consiglio comunale Cuono Lombardi analizza la situazione politica in cui sono maturate le dimissioni di Esposito.
Tommaso Esposito accusa l’area moderata in particolare di aver ostacolato il suo lavoro amministrativo. Da ex capogruppo di Adc in Cons. Comunale e da elemento di spicco dei centristi cosa sente di rispondere?
Guardi, basta vedere le delibere approvate in giunta e in consiglio comunale e i pochi punti programmatici realizzati, quali in particolar modo la raccolta differenziata, delega gestita dal nostro assessorato di riferimento e verso il quale lo stesso ex sindaco si è sempre complimentato, piano triennale opere pubbliche etc, per capire che gli unici ad avere un senso di responsabilità amministrativa siamo stati noi! I problemi molto probabilmente vanno ricercati nell’incapacità amministrativa di Tommaso Esposito e soprattutto nella svilente disgregazione e litigiosità dei partiti di sinistra.
Sono vere le questioni poste dall’ex sindaco su contrasti perfino sulla delibera di rottamazione dei computer?
Prima di tutto, essendo l’ex Sindaco delegato al patrimonio, con rammarico apprendiamo l’esistenza di tale atto solo adesso! Tale problematica non è mai stata portata a nostra conoscenza. Approfitto per ricordare che il nostro dissenso era causato proprio sulla mancata partecipazione e condivisione degli atti amministrativi.
Oltretutto, sono sconcertato e non voglio credere che l’ex Sindaco abbia parlato dell’esistenza di un atto di competenza tecnica, perché se ciò fosse vero, sarebbe la riprova di una carenza di preparazione sul piano di competenza amministrativa!
In effetti come la delibera trenta del primo aprile riguardante “il muro …” sulla quale io stesso ho evidenziato attraverso una interrogazione delle anomalia di competenza tra atti di giunta e atti Dirigenziali, anche in materia di rottamazione dei computer o altro riguardando il contenzioso, sono atti di competenza esclusiva del Dirigente, la Giunta Comunale, può solo prendere atto.
E le divergenze sulla Misia (sindaco per l’assunzione, voi per l’estensione dei servizi) hanno influito ?
Anche su questa problematica c’è stata tanta confusione e strumentalizzazione! Il Sindaco come si evince anche dalla votazione della delibera di Consiglio Comunale n°30 del 1/06/2011 ha sempre proposto due soluzioni cioè :l’ipotesi di chiusura o di rilancio!
Noi abbiamo solo contribuito a farlo ragionare su l’ipotesi di chiusura e di assunzione al comune dei lavoratori, perché leggendo le normative vigenti dopo una stabilizzazione così ampia era impossibile fare ulteriori assunzioni. Sembra che da un articolo del Gazzettino on-line il Commissario Prefettizio ha dichiarato le stesse nostre perplessità. Ciò nonostante abbiamo condiviso e votato la proposta del Sindaco (vedi delibera 30 del 1/06/2011 del c.c.).
E’ vero che la spazzatura aumenterà (+30%) perché sono stati messi in bilancio 3 milioni di euro che non si riuscirà a recuperare per incapacità politica di ‘farseli dare’ da Roma ?
Questo secondo noi è uno dei misteri e forse anche dei motivi principale che ha indotto il Sindaco a Dimettersi.
Il mio gruppo politico e l’aria che ho rappresentato non è stata mai informata su taluni problematiche, visto che le deleghe al bilancio e gli incontri a Roma erano custoditi gelosamente nelle memorie dell’ex Sindaco. Chiederemo chiarezza su questo mistero!
Secondo lei perché Tommaso Esposito si è dimesso ?
Oltre all’incapacità di decidere su taluni questioni citate, sul piano politico bisogna ricordare che il suo partito PD, che guidava la coalizione, ha più volte preso le distanze dal modus operandi del primo cittadino, vedi le dimissoni del Capogruppo, le dimissioni del Segretario, la fuoriuscita del Primo eletto, l’articolo del vicesegretario del PD, il dissenso di una parte degli iscritti del PD etc etc. Infatti il Dott. Tommaso Esposito non si è dimesso dopo l’ultimo consiglio comunale, ma dopo la riunione dello stesso Partito Democratico.
E’ vero che sono emersi contrasti tra la sua parte politica ed il Pd ?
Anche su questa domanda devo chiarire. Infatti , l’area moderata e il PD dal primo giorno hanno assunto il ruolo di senso di responsabilità amministrativa, votando tutti gli atti proposti in giunta e in consiglio dal primo all’ultimo giorno in egual modo. Il tutto si può evincere leggendo le delibere. Fino all’ultimo minuto, l’area moderata insieme agli amici del PD in sinergia hanno cercato di fare qualcosa per superare i problemi di tutta la coalizione.
Perché non si è mai parlato di portare avanti il Puc ? Il Pd ha sempre parlato di mancanza di pareri: è nascondersi dietro a un dito ?
Anche su questa delega dopo le dimissione dell’Ass. Falco e l’espulsione dalla giunta dell’Ass. D’Anna, le materie urbanistiche sono rimaste custodite esclusivamente nelle mani del Sindaco. Leggendo i verbali di commissione e le dichiarazioni in Cons. Com. si può evincere dei molteplici solleciti chiesti dall’area moderata per definire e concludere l’iter burocratico del PUC.
Cosa si auspica per Acerra alla prossima tornata elettorale?
Sicuramente un ritorno alla responsabilità politica, senza qualunquismo e falsi moralismi. Il mio auspicio è quello di vedere alla guida della città persone decise a risolvere i problemi collettivi e non a pensare solo ai propri familiari e sopratutto alla propria immagine.
Acerra ha bisogno di essere governata, non vuole falsi profeti moralisti, che ragionano solo nell’ottica classista.
di arcangelo giacinto













