Intervista al Colonnello Crimaldi, tra i leader della cosiddetta 'area moderata'.
Si è conclusa l’esperienza amministrativa targata Esposito, che ha di fatto lasciato Acerra in uno status quo ante, fatta eccezione per la differenziata e la piscina comunale, ci può dire i motivi di attrito che hanno portato all’ingovernabilità in questi due anni?
Purtroppo sì, si è conclusa nei peggiori dei modi. E’ ingeneroso però indicare tra gli obiettivi raggiunti da questa amministrazione il solo avvio della raccolta differenziata e l’immane lavoro svolto per realizzare un’opera di grande rilevanza sociale e infrastrutturale quale la piscina comunale.
Resto convinto che la prima squadra di governo cittadino, snella ed operosa, rivista inconsciamente solo dopo sei mesi, abbia prodotto un lavoro di qualità e quantità, rilevabile, a conferma, dagli atti giuntali. Avevamo posto le basi per un effettivo rilancio della città. Basti pensare che con il solo assessorato alle Opere Pubbliche grazie anche al qualificato e competente apporto fornito dai dirigenti di riferimento e da alcuni tecnici e funzionari comunali, si è riusciti a programmare e realizzare i seguenti obiettivi:
1) riqualificazione della frazione Pezzalunga con la realizzazione di un nuovo manto stradale, dei marciapiedi, della rete idrica e fognaria e di un nuovo impianto di pubblica illuminazione. Il nostro merito è quello di aver estrapolato la progettazione dell’opera dalle compensazioni ambientali certificate dal governo nazionale nel mese di agosto 2009 e mai concesse, ed anticipati e conclusi i lavori. Abbiamo realizzato un quartiere tra i più moderni e sicuri della città;
2) la messa a norma ed il collaudo degli impianti elettrici e di illuminazione del campo sportivo consegnando così la struttura alle società sportive che attendevano da anni;
3) in pochi mesi dalla delega ricevuta dal Sindaco abbiamo completato l’iter tecnico-amministrativo sino alla costituzione dell’ufficio per il progetto 'Più Europa';
4) ristrutturato l’intero complesso ICE-SNEI con il rifacimento dei lastrici solari e dei piazzali interni;
5) realizzato lo svincolo di via Nobile;
6) ottenuto il parere favorevole dall’ufficio urbanistico provinciale dopo aver rivisto progettazione ed integrata la documentazione per iniziare i lavori di riammodernamento di via Brescia, collegamento via Fondola - via Spiniello, e realizzazione di una nuova area di parcheggio da adibire a zona mercato nel rione Madonnelle;
7) grazie al lavoro sinergico con l’ass. Marangio abbiamo ottenuto il nulla osta dall’Autorità di bacino per l’utilizzo dalla strada di collegamento di Corso Italia con Via Volturno: la realizzazione di questa opera eliminerà definitivamente il traffico in entrata ed uscita dal principale corso di Acerra;
8) definito il contenzioso in materia di espropri e realizzata la rotonda di via Volturno;
9) realizzati i lavori per la messa in sicurezza della casa comunale;
10) abbiamo ereditato la vergogna della zona PIP per la storia infinita che l’accompagna da anni e in pochi mesi abbiamo definito il 3° stralcio già pronto.
A mente non ricordo altro, ma posso completare l’elenco delle cose fatte da questa amministrazione con quello programmato ed in fase di realizzazione come la riqualificazione del centro storico con Piazza Sant’Anna, Slargo Montano e Piazza Forni; il rifacimento del manto stradale di diverse strade cittadine, anche periferiche, per un totale di 59.000 metri quadri e riqualificazione totale di strada, marciapiedi, rete idrica, fognaria e pubblica illuminazione di tutta via Stendardo, tanto per intenderci da incrocio Corso Resistenza ad incrocio Liceo Scientifico statale. Infine sono in fase di realizzazione i marciapiedi in località Gaudello.
Questione cimitero, possiamo parlare di una vera e propria svolta nella gestione dello stesso?
E’ stata prestata la massima attenzione e assicurato un grande impegno personale e dell’ufficio per attuare una rivoluzione socio-culturale nella gestione del cimitero, con l’approvazione di atti innovativi richiesti tra l’altro come riferimento anche da comuni del Nord Italia.
Intanto nei primi mesi di amministrazione abbiamo approvato in consiglio comunale il nuovo regolamento di polizia mortuaria e successivamente con atto giuntale è stata data la possibilità alle famiglie dei defunti giornalieri di poter acquistare un loculo direttamente dal comune a prezzi irrisori. Per ultimo è stata data la possibilità alle famiglie delle salme appoggiate in loculi non di proprietà, di poterne acquistare uno. E’ stato introdotto un elenco mensile di tutte le operazioni cimiteriali nei modi previsti dal regolamento, in modo da avere sempre l’assistenza di tutti gli uffici preposti. Abbiamo avviato il procedimento amministrativo, formalizzati i contratti e consegnato i loculi ai richiedenti dopo circa 10 anni di attesa e sempre in questo settore abbiamo concesso i lotti per la costruzione di cappelle gentilizie e sarcofagi. Avevamo avviato l’iter per la redazione del piano regolatore cimiteriale e del censimento in modo da avere una anagrafe cimiteriale.
Gli obiettivi sono stati raggiunti grazie alla governabilità, certo anche nelle buone famiglie vi sono discussioni, confronti ed attriti. Per quanto mi riguarda, visto che vuole qualche esempio, la cosa che dava molto fastidio, è che mentre noi ci impegnavamo per realizzare la piscina e non perdere i finanziamenti, qualcun altro più previdente e più esperto di noi, pensava già alla gestione della stessa.
Sono stato chiaro?
L’area moderata è stata fortemente tirata in causa dall’ex Sindaco, che ha accusato le forze centriste di aver ostacolato il lavoro dell’esecutivo, cosa si sente di rispondere?
Nella domanda precedente, Lei stesso nell’evidenziare le eccezioni in termini di impegno e di risultati con riferimento alla realizzazione della piscina comunale e dell’avvio della raccolta differenziata, ha inconsapevolmente esaltato l’attività svolta in giunta dagli assessori dell’area moderata.
In politica non si può essere così incoscienti da ostacolare il lavoro di un esecutivo di cui si fa parte. Per quello che mi riguarda ho sempre dato il mio contributo anche con grossi sacrifici personali e familiari, alla partecipazione in giunta condividendo e talvolta modificando e integrando quanto proposto dal sindaco e dagli altri colleghi assessori.
Certo, se confrontarsi nel merito ed imporre il ritiro di alcuni atti di giunta come la delibera per l’affidamento diretto di tutti i tributi comunali alla Società INPA, oppure il non condividere la delibera del fabbisogno del personale indicandone per iscritto le motivazioni e le modifiche da apportare, oppure bocciare senza mezzi termini una ridicola delibera tendente a condonare le costruzioni abusive delle zone “R” ed indicarne il corretto iter da seguire per la definitiva approvazione in consiglio comunale, così poi come tra l’altro avvenuto, significa per qualcuno ostacolare l’attività di giunta, allora si, ha ragione l’ex sindaco.
Da ex assessore ai lavori pubblici ci spiega come mai non si è mai parlato di portare avanti il Puc? Mancavano solo i pareri o c’era qualcuno che ha remato contro?
Essendo l’argomento completamente sconosciuto al sottoscritto ed alla propria parte politica, la risposta Le può essere fornita solo dagli assessori delegati, il primo dimissionario, il secondo squalificato nel campo di gioco dal Sindaco in veste di arbitro ed il terzo lo stesso sindaco che ha detenuto la delega per sei mesi. Vorrei ricordare che i partiti dell’U.D.C. e del Centro per la Libertà da me rappresentati a distanza di un anno e mezzo di amministrazione, precisamente il 13 febbraio 2011,esaurita la dose di pazienza, hanno per la prima volta leso il diritto di sua maestà e con un manifesto pubblico hanno indicato il percorso politico-amministrativo da seguire per rilanciare definitivamente l’economia e l’occupazione nella nostra città.
Riporto integralmente il primo punto.: PUC come patrimonio partecipativo dell’intera comunità. Siamo stufi di aspettare le indecisioni di una parte della maggioranza di governo, del sindaco e di chi dirige il settore; siamo pronti, da oggi, alla discussione ed approvazione in consiglio comunale del nuovo strumento urbanistico.
L’area moderata si candida ad assumere il ruolo di forza di governo autonoma, lanciando uno sguardo al Pdl o al Pd?
E' la storia recente della nostra città che candida l’area moderata alla guida di Acerra. Anche in un paese come il nostro dove la mala politica tenta di mistificare la realtà con bugie e chiacchiere da marciapiede, non si può comunque negare il consenso.
La condivisione di un piano strategico per la città da svilupparsi ed attuare per i prossimi dieci anni, un’amicizia datata, il riconoscimento reciproco di competenze e professionalità, sentimenti come lealtà, rispetto e correttezza hanno unito nell’area moderata altre esperienze e soggetti politici di sicuro affidamento.
Acerra riparte da noi e con noi. In un momento di crisi della politica nazionale dove la questione etica e morale assume aspetti indecifrabili, il futuro di Acerra dovrà essere disegnato necessariamente da quelle forze sane, vecchie e nuove, della città, a prescindere dalle sigle partitiche cui fanno parte. Il nostro sguardo volgerà, ma senza particolari assilli, verso coloro capaci di integrare positivamente il nostro programma.
Cosa ci dice delle dichiarazione del Prefetto Fulvi in merito alla piscina comunale, secondo cui si è rischiato di perderla per mancanza delle firme della politica?
Non conosco il contesto dal quale ha estrapolato l’affermazione del Prefetto Fulvi. Sulla questione così come rappresentata farei due considerazioni: se l’omissione rilevata attiene ad una mera formalità, avrei richiamato ad una maggiore attenzione nella compilazione degli atti di competenza il dirigente preposto, se invece, l’omissione è connotata dal dolo, avrei informato nei modi previsti le Autorità adite.
Oltre alla piscina il Prefetto ha tirato in ballo la questione dell’informatizzazione. Lei che idea si è fatto?
Di questo settore, ufficialmente, posso solo dirLe che ho appreso dalla lettura di un decreto già firmato dal sindaco della nomina di durata triennale del dirigente al ramo. Mi farebbe piacere conoscere la persona o la parte politica che ha concordato e condiviso la nomina per chiedere notizie in merito.
Secondo lei perché Tommaso Esposito si è dimesso? Questione di egocentrismo o semplice incapacità?
Questo dovrebbe chiederlo direttamente al sindaco dimissionario. Le ragioni vere vorremmo conoscerle anche noi e penso che ne ha diritto quella parte della città che ha creduto nel progetto “Acerra guarda avanti”.
Posso semplicemente dirLe che mi sono dimesso dalla carica di Vice Sindaco un mese prima dell’abbandono di Esposito. Nonostante l’impegno profuso, i risultati conseguiti e gli inviti di tanti amici politici e non a proseguire l’esperienza, ho ritenuto esauriti lo slancio, la motivazione e con tanto stupore anche la pazienza.
Qual è stata la causa dell’immobilismo dell’ amministrazione e chi, tra il sindaco e la coalizione di maggioranza, ha più responsabilità per come sono andate le cose?
Ribadisco di non essere d’accordo quando si addebita di immobilismo l’amministrazione uscente. Sono convinto che questa coalizione così come composta per la maggior parte, avrebbe potuto cambiare radicalmente la città di Acerra se solo avesse avuto come sindaco una guida più calma, più paziente, più diretta, più chiara, più precisa e più aperta nei rapporti politici, amministrativi e soprattutto personali.
Chi si candida alla programmazione e alla gestione del nostro territorio, deve essere in grado in qualunque momento di avere il controllo della situazione; di assumere delle decisioni coinvolgendo tutte le forze politiche della maggioranza; di trattare tutti con dignità e come parte integrante di una squadra; di delegare i compiti e fidarsi degli assessori da lui nominati, ed infine di motivare tutti con l’esempio.
In molte interviste Esposito ha dichiarato di essersi sentito solo e di ritenere che la coalizione fosse fatta da giganti che pensavano autonomamente alla propria radicalizzazione e dunque al proprio territorialismo... Cosa si sente di replicare?
Sono del parere che lo strumento della comunicazione vada usato per rappresentare la realtà dei fatti e per informare correttamente l’utenza. Tanto per intenderci, mi sono piaciuti tanto i video messaggi dell’ultima ora inviati dal sindaco sul sito istituzionale del comune. I video, al di là dell’evidente narcisismo comunicativo e dei marcati segnali autoreferenziali, mettevano comunque in risalto l’operato dell’amministrazione. Ecco, a mio avviso una vera comunicazione si fa quando quello che abbiamo fatto e quello che diciamo di aver fatto coincide con quello che la città percepisce. Detto questo, alla Totò mi domando e mi chiedo: ma Esposito non conosceva questi giganti quando è stato scelto come candidato sindaco?
Come vede la città nei prossimi 5 anni? Quali le priorità e le necessità?
La nostra città è abbandonata al proprio destino di polo dell’immondizia campana, si muore per la maggior parte di cancro. Siamo presi in giro da promesse non mantenute ai vari livelli sovracomunali amministrativi e politici, con i nostri 8000 disoccupati pronti a delinquere per necessità. Siamo stufi di subire ed evochiamo attenzione dalle istituzioni con la speranza di un radicale cambiamento a partire dalle piccole cose. Ecco da questo sfogo inviatomi tempo da una ragazza acerrana Le confermo che le emergenze reali della nostra città, percepite anche dai cittadini, sono l’ambiente e l’occupazione.
Da questo sfogo, per ottenere finalmente una politica seria, affidabile, disinteressata, svincolata dagli affari e dalle lobby è prioritario un cambiamento generazionale dell’attuale classe dirigente locale ovunque risieda. Non si può più consentire che ridicoli personaggi alla soglia dell’analfabetismo con lo stesso pacchetto elettorale possano negli anni incidere nelle scelte e strategie politiche anche in modo trasversale. Solo così si potranno porre le basi nei prossimi 5 anni per una città più sana, più verde, più ricca, più sicura, più giusta e più solidale.
Qual è il suo auspicio per la prossima tornata elettorale?
Non vorrei dare in pasto agli elettori la solita minestra riscaldata, vorrei evitare di discutere sui cavalli di ritorno, annullare la politica del personalismo e del familismo. Acerra ha energie fresche, potenzialità, competenza ed immagine per evitare di ritornare al futuro. Tutti insieme da destra a sinistra impegniamoci a presentare una lista unitaria con le migliori risorse disponibili e concordiamo già da adesso la squadra di governo.
giacarka













