Nel caldo bestiale di quest’estate duemilaundici, nell’afa insopportabile delle giornate agostane, nel mentre noi poveri mortali ci si industriava nel tentativo di trovare un po’ di refrigerio,notizie incandescenti giungevano dal mondo della finanza di un tracollo imminente del sistema finanziario delle maggiori economie del mondo. Insomma il pericolo di un fallimento globale, peraltro non ancora scongiurato, è stato li sopra le teste di tutti noi, indipendentemente se si fosse in vacanza (sempre più ridotta e striminzita) al mare o in montagna,in città o in campagna.
Professoroni e guru della finanza, fini conoscitori ??? degli umori delle borse mondiali si sono accapigliati nel sostenere le ricette le più arzigogolate per superare l’ennesima crisi, tentando di convincerci che la crisi per essere superata porta con se sacrifici, lacrime e sangue come l’ha definita il nostro primo ministro. Richiami al nostro paese dalla banca europea a fare in fretta ad approvare la manovra di rientro del debito pubblico,oramai non più sostenibile, alla luce dei virulenti attacchi degli speculatori al nostro sistema finanziario e bancario. Insomma fuoco incrociato, una economia assediata.
Come al solito quando c’è da far cassa , quando c’è da rastrellare danaro, nel labirinto di cifre, nel ginepraio dei conti che non tornano, nell’esercizio di puro egoismo di tutela della propria corporazione, della propria casta, si cerca di tirarsi fuori,di affrancarsi dal contributo che la situazione drammatica richiede, e ci si rivolge ai soliti noti, a quelli che le tasse le pagano fino all’ultimo centesimo.
Andrà a finire che la gente comune pagherà l’onere della copertura del debito pubblico, salvando così gli speculatori, gli agenti di borsa, gli operatori di mercato, la classe politica. Un esempio? Gli anni di laurea e del servizio militare non contano più per il calcolo della anzianità per il lavoratore che deve andare in pensione: tutti sanno che mediamente sono occorsi dai 12 ai 18 milioni di vecchie lire per il riscatto degli anni di laurea, se questa norma resta, rappresenta una vera forma di scippo perpetrata dall’intelligenza del ministro contabile. Stessa sorte per il servizio militare, gli anni prestati allo Stato non sarebbero validi per il computo degli anni di anzianità.
Insomma agli onesti lavoratori resterà tra poco mangiare pane e veleno e a dirla con Totò “ Pasquà in questa nazione si mangia solo veleno”. Tra le tante, la notizia di una imminente vittoria dei patrioti libici e la caduta del dittatore Gheddafi sarà foriera di un nuovo e democratico assetto in quelle terre d’Africa da tanto tempo sopraffatte da Dittatorelli da circo equestre.
Ad Acerra complice il caldo infernale e la pausa vacanziera, poco o nulla si registra nel merito di attività politiche e/o partitiche.
Si raccolgono qua e là voci di candidature a Sindaco della città; i nomi che circolano sono perlopiù gli stessi di sempre, c’è qualche variante sicuramente, che però non alza il livello complessivo del quadro politico che resta veramente basso. La pretesa di qualcuno, corresponsabile insieme ad altri della fine indecorosa della passata amministrazione e di quella precedente di tentare la scalata allo scranno più alto dell’assise Acerrana , se veritiera la notizia è una di quelle che lasciano increduli.
Occorre che la gente di Acerra sia vigile e non si faccia imbrogliare da questi saltimbanchi, marpioncelli e inaffidabili, sarà tempo di voltare pagina ad Acerra come è accaduto a Napoli.
mediceo













