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Ultimo aggiornamento20 mag 2012

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A lezione dal Marchese - Le firme d'autore del Gazzettino

Il napoletano del Marchese, quinta lezione

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Prendo un attimo nella pausa delle prove per lo spettacolo di questa settimana. Mi accomodo nella stanzetta di mia figlia Ottavia ove regna tutto il mio passato, fatto di foto, di documenti, di cimeli...di sensazioni... del profumo di storia di una famiglia. Avvio Word e inizio a scrivere. Il discreto successo di questa rubrica mi trasmette senso di responsabilità, dovuto ai molteplici contatti che ho nella posta di Casa Teatro e quella del mio profilo personale.

 

 

In questo numero parleremo dell’accento.
Nella scrittura napoletana l’accento riveste un’importanza fondamentale per il suono che dà alla parola. Perciò ne farò largo uso anche su parole non tronche, indicandolo sulla vocale tonica di parole sdrucciole o bisdrucciole per agevolarVi. L’accento acuto o quello grave, messo sulle vocali e-o, sta ad indicare un suono stretto oppure aperto. Talvolta un accento può cambiare, non soltanto il suono,ma anche il significato di una parola… (es: “sòla” = agg.femm. “sola”; “sòla” = sost.femm. “suola)”.
L’accento circonflesso (^), che veniva posto su una vocale per prolungarne leggermente il suono, è stato nel tempo sostituito dal semplice accento acuto (es: tu hè, invece tu he^= tu hai) o dall’aferesi dinanzi alla vocale a o e, come nel caso di alcune preposizioni articolate (es: ‘a invece di a^=ALLA).
Anche la dieresi (‘’) usata in passato in tantissimi casi, soprattutto da poeti è stata completamente abolita.

 

Mi fermo qua ed approfitto di questa rubrica per ringraziare tutti coloro che seguono la mia compagnia Germani Pulcrano e Casa Teatro, per l’esaurito alle 4 serate teatrali. Anche quest’anno abbiamo avuto il successo sperato… ovvero quello di “CRISTALLIZZARE” 2147 PERSONE che una volta l’anno ci vengono a vedere. Una scelta di vita culturale, quella del sapere, informarsi, insegnare…coinvolgere… e non quella del Viviani, che recitava: “Meglio un solo atto con un pubblico attento che tre con un pubblico disattento”
Appassiunatamente... chest’è…

 

Tratto da: “Facile facile” di Colomba Rosaria Andolfi

Il -MARCHESE-


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