RECENSIONE LIBRO - Il piccolo principe, di Antoine de Saint-Exupéry
Un pilota perde il controllo del suo aereoplano e precipita nel bel mezzo del deserto del Sarah a più di mille miglia da una qualsiasi abitazione umana. L'aereoplano non può più volare, bisogna assolutamente ripararlo per uscire dall'immenso deserto. Ad un tratto, dal nulla, un bambino dai capelli dorati e proveniente da un altro pianeta, l'asteroide B 612, chiede al pilota di disegnare una pecora.
Cosa ci fa un bambino cosi piccolo tutto solo nel deserto? Da quale pianeta arriva? Cosa sta cercando e perchè vuole che gli sia disegnata una pecora?
Queste e molte altre, saranno le domande del pilota alla vista dell'incredibile bambino, ma ci sono risposte che non hanno bisogno di parole e di questo, il pilota si accorgerà ben presto.
"Il piccolo principe", pubblicato nel 1943, è l'opera più conosciuta di Antoine de Saint-Exupéry che ha reso l'autore stesso, uno dei più celebri della narrativa per ragazzi. L'opera, la cui versione originale è illustrata da una decina di acquerelli dello stesso Saint-Exupéry, arriva al pubblico come racconto fantastico indirizzato ai più giovani per i quali si pone come romanzo didattico-pedagogico.
Questo non toglie che i temi affrontati dall'autore siano, in chiave metaforica, indirizzati ad un pubblico molto più vasto e senza riserve anagrafiche. Il racconto affronta varie tematiche e contraddizioni che vanno dalla figura del monarca ai sentimenti di amore e di amicizia, visti e analizzati in modo semplice, ma mai banale, come solo un bambino sa fare. In conclusione il romanzo è un capolavoro della letteratura infantile che si rivolge a piccoli e grandi, ed in particolare "a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più"...
Anna & Gato










