RECENSIONE LIBRO - Il romanzo di Carlo Emilio Gadda
Scritto dall'italiano Carlo Emilio Gadda, "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" è stato pubblicato presso l'editore Garzanti nel 1957.
L'opera si presenta come un romanzo giallo, ambientato nel marzo 1927 a Roma, durante il periodo fascista.
Il protagonista, commissario Francesco Ingravallo di origini molisane, attraverso una mescolanza di situazioni e di personaggi, scanditi da un plurilinguismo e da situazioni tipiche ora della società borghese e ora di ambienti più umili e popolari, cercherà di risolvere due reati: un furto di gioielli, a danno della signora Menegazzi; e un omicidio che vede invece coinvolta la signora Liliana Balducci, entrambi avvenuti nel ricco e borghese palazzo di via Merulana.
Attraverso varie indagini il commissario verrà a conoscenza di aspetti, personali e talvolta inquietanti, che riguardano in particolar modo l'omicidio della signora Liliana Balducci e la vita di quest'ultima, segnata profondamente dal dolore di non aver avuto figli.
I due reati, nonostante la vicinanza sia spaziale che temporale, sembrano poter essere in qualche modo collegati, o forse no.
Il romanzo ideato da Gadda durante il suo periodo fiorentino è presentata al lettore con una voluta complessità di lettura alla quale partecipano i vari linguaggi dialettali che si alternano ad un linguaggio più classico e letterale.
L'opera rappresenta, attraverso le varie allegorie, quelle che sono le contraddizioni della società borghese del tempo, il venir meno di un'ordine generale e lo stato di caos a cui l'uomo moderno è soggetto.
Anna & Gato
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Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
- Lunedì 20 Febbraio 2012 15:51










